Recupero, ristrutturazione sismica e risanamento conservativo del Castello di San Michele

Luogo d’intervento: Castello di San Michele

Committente: Comune di Volturara Irpina (AV)

Progetto: 2019-2020

Gruppo di Progettazione:

Architettura: Pasquale Miano (Capogruppo), Eugenio Certosino, Giuseppe Ruocco, Mariachiara Rinaldi, Veronica De Falco;

Strutture: Lorenzo Jurina, Studio Miano;

Impianti: Hub engineering consorzio stabile società consortile A.R.L.;

Geologia: Luca Cozzolino;

 

Gruppo di lavoro:

Architettura: Maddalena Verrillo;

Strutture: Edoardo Radaelli, Rachele Marchi, Giovanni Chiumiento;

Consulenza scientifica per il restauro: Valentina Russo;

Stato: Progetto di fattibilità approvato; Progetto definitivo consegnato;

Il Castello di Volturara Irpina rappresenta una delle più antiche preesistenze caratterizzanti il paesaggio appenninico ed è l’elemento fondamentale di un sistema di castelli che, dal versante tirrenico a quello adriatico, costituivano la rete difensiva di un vasto territorio. Situato sulla cima del San Michele, in posizione isolata rispetto al centro abitato di Volturara, si colloca nella gola creata dai monti Costa e Faggeto ed è inoltre coronato dai monti Terminio, Mortariello e Maroia.

In riferimento agli obiettivi prefissati e ai risultati delle indagini effettuate, si è costruito un progetto articolato, in grado di affrontare in maniera intrecciata le questioni relative a tre diverse scale di intervento:

  • la scala del Castello e della chiesa di S. Michele;
  • la scala dell’intorno del Castello, delle pertinenze e degli spazi aperti;
  • la scala del contesto paesaggistico e dei rapporti con il centro di Volturara Irpina

Per quanto concerne il Castello di San Michele, si prevede di realizzare un intervento di valorizzazione culturale del Complesso: si introducono spazi allestiti per funzioni museali, spazi per manifestazioni pubbliche e celebrazioni religiose, luoghi di servizio e spazi aperti con molteplici possibilità di uso.

L’elemento di maggior rilevanza è sicuramente la nuova connessione alto – basso con lo scopo di creare un collegamento verticale tramite un innesto di architettura contemporanea sul lato sud della Chiesa, sul sedime della parte crollata in seguito ai terremoti.

La scelta è di non operare mediante una mera ricostruzione, ma di alludere alla precedente configurazione del manufatto tramite un elemento architettonico dalle forme e dai materiali contemporanei. La configurazione architettonica del nuovo innesto è imperniata su un corpo con copertura a doppia falda con differenti inclinazioni, nella quale gli elementi costruttivi vengono denunciati all’esterno, in un’ottica di massima distinguibilità di tutti gli elementi. Le facciate esterne sono composte da ampie vetrate fisse, alle quali si sovrappongono lamelle in acciaio brunito di diverse dimensioni.

Grande attenzione è stata rivolta al Mastio, l’elemento più antico del castello, disposto centralmente rispetto alle torri quadrangolari e allo spazio aperto circostante: la proposta progettuale riguarda la valorizzazione di tale elemento, in virtù della sua particolare configurazione e del suo carattere di nucleo fondativo. In questi spazi si è solo prevista l’introduzione di leggeri elementi di allestimento, composti da elementi tubolari metallici e pannelli in lamiera di acciaio brunito ove ubicare i pannelli espositivi.

Con il nuovo intervento architettonico dialogano i nuovi percorsi, pensati come un insieme di passerelle assemblate a secco, in grado di consentire la fruizione di tutti gli spazi aperti e chiusi del Castello.

Il progetto dell’intorno del Castello è stato sviluppato con l’obiettivo di realizzare un percorso unitario che renda facilmente accessibili gli spazi esterni e che tenga insieme gli spazi di arrivo attraverso una reinterpretazione delle tracce dell’antico camminamento fortificato sui versanti sud ed est del monte San Michele. Una grande area pavimentata svolge la duplice funzione di accogliere i fruitori del Ponte che collega il Monte S. Angelo al Monte Costa, e di ospitare un piccolo edificio di servizio che comprenderà info-point, biglietteria e servizi igienici, mentre nell’area che sale verso il Castello sarà inserito uno spazio dedicato ai bambini, completo di  percorsi di arrampicata e attrezzature per il gioco all’aperto ed infine, più a sud, un’area di intrattenimento dei visitatori, con alcuni elementi di seduta e di affaccio panoramico realizzati a secco utilizzando elementi metallici rivestiti in legno.

Lo spazio aperto situato ad est si configura come il punto di collegamento con il monte Costa e rappresenta l’elemento più significativo di un sistema di connessioni tra i diversi “livelli” grazie all’introduzione di un ponte, realizzato con una struttura metallica costituita da una coppia di cavi in acciaio inox portanti superiori, del diametro pari a 50 mm, ed una seconda coppia di cavi inferiori, del diametro pari a 30mm, in grado di materializzare un percorso che dal Castello conduce al Monte Costa attraverso una “passeggiata naturalistica” con una visuale suggestiva sul Centro Storico di Volturara e sul paesaggio circostante.

Inoltre, alla scala del contesto paesaggistico, il progetto prevede il potenziamento, la messa in sicurezza e la valorizzazione paesaggistica dello storico asse di connessione carrabile borgo-castello, mediante la realizzazione di parapetti e cordoli in muratura a secco in pietra locale nei punti di maggiore criticità sotto il profilo della sicurezza e l’introduzione di un sistema integrato di allestimento-segnaletica che al contempo orienti il visitatore e racconti la storia e le singolarità naturali e culturali dell’area. Oltre al tratto di strada carrabile sopra evidenziato si prevede la riqualificazione del sentiero che conduce alla sommità del Monte S. Angelo dal centro di Volturara Irpina: tale sentiero si configura come percorso tematico di connessione tra l’asse principale di via Pennetti nel centro storico di Volturara Irpina ed il complesso monumentale.

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