2000consolidato
Piano Urbanistico Comunale, Regolamento Urbanistico Edilizio Comunale, Valutazione Ambientale Strategica e Strumento di intervento per l’apparato distributivo del comune di Frattaminore

Luogo di intervento: Frattaminore(Na)

Committente: Comune di Frattaminore(Na)

Progetto: 2009 – 2021

Progettisti: prof. arch. Pasquale Miano (capogruppo), arch. Francesco Donniacono, arch. Elisa Anna Di Palma, ing. Michelangelo Crispino, Tecnogea s.a.s., dott. geol. Giovanni De Falco arch. Francesco Del Grosso, arch. Anastasia Russo, arch. Arianna Rocco

Consulenti specialistici: dott. agr. Lino Pappacena, dott. archeologa  Angela De Filippis

Gruppo di Lavoro: arch. Giuseppe Ruocco, con arch. Miariam Memoli, arch. Adriana Sbarra, arch. Roberta Galli, arch. Anna Scotto Di Tella, arch. Raffaella Niglio, arch. Emanuele Colombo, arch. Pietro D’Iorio, arch. Coniglia Mozzillo

Stato:  Approvato il 19/07/2021

Il piano di Frattaminore è stato redatto in riferimento ad una precisa strategia localizzativa. In particolare il tema della densificazione, dell’ottimizzazione delle aree urbanizzate, della riduzione del consumo del suolo hanno rappresentato i punti di riferimento per la redazione del progetto di Piano. Tali temi hanno assumono un particolare valore a Frattaminore, dove ad un fabbisogno insediativo rilevante corrispondono limitate possibilità di espansione urbana.

In particolare per la città storica si è lavorato partendo dalla considerazione che questa non presenta caratteri di diffuso abbandono. Questo aspetto rappresenta un indiscutibile valore; tuttavia  proprio la continuità dell’utilizzo residenziale ha generato un processo di crescita  interna che ha modificato ed alterato il patrimonio edilizio storico, per cui, progressivamente, alle tipologie consolidate e riconoscibili si sono affiancati elementi edilizi di natura ibrida ed eterogenea. Per queste aree sono state previste operazioni di conservazione, recupero e valorizzazione del patrimonio edilizio e degli spazi aperti pubblici e privati. Tali operazioni sono regolate da una normativa di dettaglio contenuta negli Atti di programmazione degli interventi che, distinguendo le  tipologie edilizie differenti, ne specificano le modalità di conservazione e di trasformazione.

Le parti urbane di Frattaminore, realizzate dopo il 1954, presentano invece un carattere di grande compattezza pur non presentando una qualità edilizia particolarmente significativa. Gli isolati regolari, dall’andamento prevalentemente ortogonale, presentano, solo in pochi punti, elementi di discontinuità. E’ stato quindi quindi possibile introdurre ulteriori incrementi volumetrici soltanto per casi limitati. Nell’ambito della città consolidata sono stati introdotti comparti relativi a complessi produttivi in parte o del tutto dismessi.

Le parti urbane di Frattaminore che presentano particolari problemi e criticità sono state  infine state classificate come “aree da completare e riqualificare”. Si tratta, in primo luogo, dei due PEEP, per i quali si prevede il completamento dei lotti non attuati confermano le regole dei previgenti Piani attuativi.

In secondo luogo sono state comprese in tale classificazione le parti urbane realizzate al di fuori delle previsioni del PRG. Si tratta di insediamenti abusivi quasi del tutto condonati, posti a sud del tessuto compatto, per i quali è stato possibile prevedere una spina centrale di attrezzature pubbliche, da realizzarsi mediante meccanismi perequativi, necessaria al riequilibrio urbanistico dell’area.

Infine nella città da completare e riqualificare ad ovest si è previsto di ricucire al tessuto urbano esistente l’area del PEEP, l’area del mercato e del campo sportivo e soprattutto il complesso scolastico “Novio Atellano”. In particolare nell’ambito del comparto RN è stata prevista un’ampia fascia verde di intermediazione  tra  le parti urbane e il Parco Archeologico dell’Antica Atella, che si dispone a nord della fascia di integrazione urbanistica. L’attuazione del comparto consentirà, attraverso il meccanismo perequativo, di perseguire  l‘obiettivo di completamento urbano di una parte a forte vocazione insediativa, ma, al tempo stesso, salvaguardare le aree di alta potenzialità archeologica, così come messo in evidenza dallo studio archeologico allegato al PUC.

Infine nell’ambito dell’area produttiva a confine con Crispano,  si sono previsti infine sei comparti finalizzati al completamento della città produttiva.

Per quanto riguarda il sistema delle attrezzature, la forte carenza riscontrabile è stata superata grazie alla realizzazione degli interventi edilizi attraverso meccanismi perequativi. Tuttavia non è stato possibile pensare ad un’attuazione esclusivamente dipendente da tali meccanismi. In tal senso il completamento del sistema delle attrezzature a Frattaminore è stato ottenuto attraverso la predisposizione di ulteriori azioni strategiche e  sinergie con gli operatori privati.

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